In “Penser les festivals de films. Approches universitaires, institutionnelles et professionnelles: regards croisés”, Nizza, 7-8 ottobre 2024.
Nato nel 1963 dalla mente creativa di Pierpaolo Pineschi, gli “Incontri del Cinema di Sorrento” si configura come uno dei più antichi festival cinematografici italiani, il primo a sovvertire le logiche dominanti della competizione artistica e a proporre una programmazione specializzata per ogni singola edizione. A evidenziarsi come elemento di peculiare originalità, già al termine del proprio primo triennio di vita, complice la nomina di Gian Luigi Rondi a direttore artistico, è la formula monografica internazionale, un modello non competitivo inaugurato nel 1966 e destinato a rappresentare la chiave di volta della manifestazione, trasformando la città balneare campana in una metà di richiamo per artisti e cineasti provenienti da tutto il mondo. Obiettivo del presente intervento è quello di presentare la ricerca in fase di svolgimento che l’unità dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” sta conducendo nell’ambito del progetto PRIN, e di proporre un approccio metodologico del caso di studio basato sull’approfondimento della documentazione conservata e di proporre un approccio all’interno del Fondo Rondi della Cineteca Lucana. Tramite lo spoglio dei materiali (cataloghi, carteggi privati, comunicati stampa e molto altro) e l’analisi delle differenti fonti utilizzate, sarà non solo possibile ricostruire la vita e la memoria del festival, ma anche quella dei protagonisti che hanno maggiormente contribuito al consolidamento del proprio sistema innovativo, con il fine ultimo di evidenziare lo stretto rapporto che intercorre tra festival, autorialità e forme della condivisione cinematografica.